Lo sapevi che se vendi un immobile dichiarando che è tutto in regola, ma in realtà ci sono abusi edilizi non sanati, rischi molto più del prezzo di vendita?
Non stiamo parlando di una semplice multa o di dover restituire qualche migliaio di euro. Nei casi più gravi, il venditore può essere condannato a risarcire l’acquirente per una cifra che supera abbondantemente quanto incassato dalla vendita stessa!
📌 Cosa può includere il risarcimento?
✅ Costi per regolarizzare o demolire le opere abusive
✅ Deprezzamento dell’immobile
✅ Spese tecniche e legali
✅ Perdita di agevolazioni fiscali (es. bonus ristrutturazione)
✅ Il cosiddetto “danno da perdita di chance”
💡 Facciamo un esempio pratico: vendi casa a 185.000€ dichiarandola regolare, ma ci sono difformità nascoste. L’acquirente le scopre dopo il rogito e fa causa. Il conto finale per te potrebbe arrivare anche a 200.000€ o più, tra risarcimenti, rivalutazioni e spese legali. Un vero e proprio boomerang.
⚖️ La dichiarazione di conformità urbanistica non è una formalità: è un elemento essenziale dell’atto di vendita. Se è falsa, si configura un grave inadempimento contrattuale (e in certi casi anche penale).
👉 Il consiglio è sempre lo stesso: prima di vendere o comprare casa, fate sempre una due diligence immobiliare seria, verificando tutta la documentazione urbanistica e catastale con un tecnico di fiducia. Meglio spendere qualche centinaio di euro in controlli prima, che rischiare di pagarne decine di migliaia dopo.


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