È una delle frasi che sento più spesso quando seguo una compravendita o una pratica edilizia. Ed è anche uno degli equivoci più pericolosi.
Cosa vuol dire “ante ’67”?
Il 1° settembre 1967 è entrata in vigore la Legge Ponte (L. 765/1967), che ha esteso l’obbligo di licenza edilizia a tutto il territorio comunale. Prima valeva la Legge Urbanistica del 1942 (L. 1150/1942), che la imponeva solo nei centri abitati e nelle zone con piano regolatore. E prima ancora, molto dipendeva dai regolamenti edilizi dei singoli Comuni.
Il punto è proprio questo: se la casa è stata costruita prima del ’67 ma in una zona dove la licenza era già obbligatoria, e la licenza non c’è, l’immobile NON è regolare. La data da sola non basta.
Come si dimostra lo stato legittimo?
Lo dice l’art. 9-bis del Testo Unico Edilizia (DPR 380/2001): per gli edifici nati quando il titolo non era richiesto, fanno fede i dati catastali di primo impianto e altri documenti di provenienza certa, come foto aeree, mappe storiche, documenti d’archivio o atti notarili. A questi si aggiungono i titoli rilasciati per gli interventi successivi. La dichiarazione sostitutiva di atto notorio (DPR 445/2000) può aiutare, ma da sola spesso non basta.
⚠️ Occhio alle modifiche: una casa può essere legittima all’origine, ma ampliamenti, verande chiuse, locali aggiunti o cambi d’uso fatti dopo il 1967 senza titolo vanno verificati a parte. E il tempo che passa non sana nulla: un abuso resta un abuso anche dopo 50 anni.
📝 E la CILA in sanatoria?
Non è una bacchetta magica. Può essere utile per ricostruire e documentare situazioni nate quando il titolo non era obbligatorio, o per piccoli interventi. Ma se l’opera ricadeva già in zona soggetta a licenza, o si tratta di ampliamenti e nuovi volumi, servono altre strade (o in certi casi non c’è soluzione).
🔑 E l’agibilità?
Molti non lo sanno, ma l’obbligo di abitabilità esiste dal 1934 (Regio Decreto 1265/1934). Gli edifici più vecchi spesso non ce l’hanno, quelli costruiti tra il 1934 e il 1967 invece avrebbero dovuto averla. Oggi il vecchio certificato è stato sostituito dalla Segnalazione Certificata di Agibilità (art. 24 DPR 380/2001), che richiede tra l’altro conformità degli impianti, collaudo statico e planimetrie aggiornate. Senza, possono esserci sanzioni e problemi seri in caso di vendita.
👉 Stai per comprare o vendere un immobile vecchio? Prima di firmare, fai controllare la sua storia urbanistica. Costa molto meno che scoprire un problema dopo.


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